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Attualità

Il clima tra 60 anni a Terni e Perugia: i possibili scenari futuri

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change climatico app

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Il cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti e complesse per l’umanità, e le sue conseguenze si ripercuotono inevitabilmente su ogni angolo del pianeta.

Negli ultimi anni si  sono moltiplicati gli strumenti di rilevazione e calcolo su questo argomento e la mole di dati raccolti comincia a essere sufficiente anche per effettuare delle proiezioni sugli scenari futuri che si vanno profilando.

Un’app sviluppata di recente riesce a combinare un’innumerevole mole di dati per descriverci quale sarebbe il clima nella città in cui viviamo tra sessant’anni. L’app CityApp utilizza modelli di proiezione climatica per determinare come le condizioni atmosferiche cambieranno nel corso dei decenni. Questa tecnologia si basa su dati storici, sulle emissioni di gas serra previste e sui trend globali, per ipotizzare vari scenari climatici futuri.

Se immettiamo nell’app i nominativi delle città dell’Umbria, i risultati ci permettono quindi di proiettare nel futuro le condizioni climatiche di Terni e Perugia. Secondo le previsioni, tra 60 anni questi due luoghi vedranno un cambiamento significativo: il computer consente di rintracciare, nel mondo di oggi, delle località che sono già oggi contraddistinte dalle caratteristiche che qui si attendono in futuro.

In particolare, Terni avrà un clima simile a quello che c’è oggi a Cërrik in Albania, mentre Perugia si avvicinerà a quello di Tasovčići, un piccolo villaggio in Montenegro. Se il riscaldamento globale proseguirà come previsto, Terni e Perugia sperimenteranno quindi estati più calde e inverni più miti, con un aumento significativo delle temperature medie annuali.

Terni avrà un clima simile a quello di Cërrik, una località situata nella regione centrale dell’Albania, dove le estati sono torride, con temperature che raggiungono frequentemente i 35°C, mentre gli inverni sono miti, con minime che raramente scendono sotto i 5°C.
Perugia diventerebbe invece simile alla Tasovčići di oggi, una piccola località montenegrina. Questo villaggio ha estati molto calde e secche, con temperature che superano frequentemente i 30°C, mentre gli inverni sono miti e le precipitazioni non abbondano.
Per entrambe le città dell’Umbria si attende un aumento della temperatura media sbalorditivo, superiore ai 6°, accompagnato da un abbassamento delle precipitazioni. 

Con l’arrivo di estati più torride, anche la qualità della vita nella città potrebbe cambiare, con un crescente bisogno di strategie per fronteggiare il caldo estremo, come l’installazione di impianti di refrigerazione pubblici e l’adozione di tecniche agricole più resistenti alla siccità.

In conclusione..

Queste proiezioni, seppur ipotetiche, ci permettono di riflettere su un futuro non troppo lontano in cui il cambiamento climatico avrà impatti diretti e tangibili sulle nostre vite. Le città italiane come Terni e Perugia potrebbero essere costrette a rivedere le loro politiche urbane, adottando misure di adattamento per affrontare un clima sempre più caldo e secco. Il monitoraggio costante e l’adozione di politiche di riduzione delle emissioni saranno essenziali per rallentare l’evoluzione di questi scenari futuri.

La sfida ora è prepararsi per un futuro che, sebbene incerto, è sempre più influenzato dalle azioni che intraprendiamo oggi.