Sanità
Violenza sugli OSS: in aumentano le aggressioni nel 2024 in Umbria
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In occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, si è svolto un evento formativo e di confronto a Palazzo Broletto.
L’evento è stato coordinato dalla Direttrice regionale salute e welfare, Daniela Donetti, e ha visto anche i contributi di numerosi esperti del settore. La giornata ha rappresentato un’occasione per ribadire l’impegno della Regione nel promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzazione contro ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori del settore sanitario e sociosanitario.
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha rimarcato l’urgenza di iniziative al riguardo, e ha anche riferito che i dati relativi al 2024 mostrano un preoccupante aumento delle aggressioni: sono stati registrati 207 episodi di violenza (+37% rispetto al 2023), coinvolgendo 262 operatori (+46%).
Questo incremento, ha sottolineato la Presidente, rende necessario un coordinamento tra istituzioni, professionisti e cittadini per contrastare il fenomeno.
L’analisi dei dati raccolti dal Centro regionale per la gestione del rischio sanitario mostra che il 69% delle vittime di aggressioni sono donne, specialmente giovani.
Le categorie professionali maggiormente esposte alla violenza sono gli infermieri, con il 58% delle segnalazioni, seguiti dai medici (25%) e dagli operatori sociosanitari (9%).
La tre quarti delle aggressioni sono di natura verbale, quelle fisiche sono il 18%.
Nei contesti ospedalieri, reparti di degenza (42%) e i pronto soccorso (31%).
