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DASPO, DACUR  e divieti di ritorno emessi dalla Polizia di Stato

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Prevenzione ad ampio raggio della Polizia di Stato nel territorio ternano.

Il Questore Abenante ha disposto sette misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il provvedimento più rilevante riguarda un tifoso lucano, colpito da un DASPO di due anni. L’uomo durante la gara di Coppa Italia tra Ternana e Potenza, si sarebbe reso responsabile dell’accensione e del lancio di petardi nel settore ospiti dello stadio.

Sono stati inoltre emessi due DACUR, i cosiddetti divieti di accesso alla aree urbane.

Entrambi avranno una durata di due anni e impediranno a due uomini – un trentenne tunisino e un quarantacinquenne marocchino – di stazionare nelle zone di Corso Vecchio, Corso Tacito, Piazza della Repubblica e nelle vie limitrofe del centro di Terni.

I due sono ritenuti responsabili di un furto ai danni di un’attività commerciale.

Un altro provvedimento riguarda invece il Comune di San Gemini: per un cittadino albanese con precedenti è stato disposto il divieto di ritorno per tre anni, su proposta della locale stazione dei Carabinieri.

Per quanto riguarda il capito avvisi orali, ne sono stati notificati tre, uno dei quali con prescrizioni particolarmente restrittive.

Il primo è stato emesso nei confronti di un ventottenne di origine romena, arrestato nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile per traffico di cocaina e porto d’arma.

Un secondo avviso riguarda un trentunenne di origine albanese.

Il terzo, con prescrizioni aggiuntive, è stato notificato a un cinquantottenne ternano, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per atti persecutori verso l’ex compagna e condannato in via definitiva per lesioni, stalking e porto abusivo d’armi.

Per quest’ultimo, il Questore ha imposto anche il divieto, per tre anni, di detenere o utilizzare armi, riproduzioni di armi, spray urticanti, artifizi pirotecnici e liquidi infiammabili. Un’azione che rientra in un piano di controllo e prevenzione più ampio, mirato a intervenire prima che situazioni di rischio possano degenerare in nuovi episodi di cronaca.