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Piazza Tre Monumenti, la piazza delle polemiche
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I basamenti che sono adesso completati al centro della rotonda di Via Tre Monumenti non sarebbero rispettosi della tradizione storica legata a quel toponimo.
A sollevare perplessità è stato l’ex consigliere Michele Rossi, in seguito ad un articolo apparso ieri in cui si parlava di opere dedicate a tre imperatori nati sul territorio, e cioè Marco Claudio Tacito, il fratellastro Marco Annio Floriano, e Cocceio Nerva, imperatore narnese che però non ha alcuna attinenza né con la città di Terni, né tantomeno con la tradizione cittadina.
Tutte le fonti storiche più accreditate, a cominciare dallo studioso ternano per eccellenza che è Francesco Angeloni, ci dicono infatti che i tre monumenti fossero dedicati a tre personaggi della famiglia Tacito, e cioè i due imperatori Marco Claudio e Annio Floriano e allo storico Cornelio Tacito, che pure si vorrebbe nativo di Terni.
I tre sepolcri, riprodotti in un bozzetto quattrocentesco dell’artista Francesco Di Giorgio Martini conservato agli Uffizi di Firenze, furono poi distrutti dal fanatismo del capitano Ettore Simonetta, proprietario del fondo in cui essi sorgevano, sotto il pontificato di Pio V, verso la fine del XVI secolo.
Che i tre monumenti fossero da attribuirsi a tre personaggi della famiglia Tacito è un fatto da sempre risaputo in città, basta solo avere un minimo di familiarità con la storia locale.
Michele Rossi ha dapprima pensato ad un errore giornalistico. Una breve ricerca, ha però permesso di accertare come di Cocceio Nerva si sia cominciato a parlare già da oltre un anno, e di come siano state diverse le testate che avevano ripreso acriticamente questa informazione, compresa la nostra emittente in un servizio andato in onda lo scorso novembre.
Il problema deve quindi essere sorto sulla base dei comunicati stampa che sono stati inviati alle varie redazioni giornalistiche.
Si ricorda come l’operazione sia stata portata avanti con la regia dei Lions di Terni, che organizza il premio intitolato alla memoria dell’architetto Franco Maroni e, che ha messo a disposizione della città il progetto dell’architetto Maltese.
Che si voglia provare a fornire una rivisitazione della nostra storia cittadina? A farne le spese di questa operazione sarebbe allora Cornelio Tacito, che tanto si è cercato nei secoli di collegare alla nostra città pur non avendo effettive notizie certe sul suo luogo di origine. Considerando le tante critiche che all’opera i Ternani stanno riservando sui social anche relativamente all’aspetto estetico, l’augurio è che si possa correggere il tiro prima che i tre monumenti siano consegnati alla città.
