Cronaca
Ordigno incendiario nella facoltà di Scienze dell’investigazione a Narni
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Un ordigno incendiario posizionato all’interno della facoltà di Scienze dell’investigazione e della sicurezza, a Narni.
La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di lunedì e ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine per procedere alle indagini del caso. L’ordigno sarebbe stato posizionato da un gruppo di ispirazione anarchica.
Da quanto appreso, l’ordigno – una scatola con all’interno due bottiglie incendiarie – non ha funzionato.
Obiettivo degli inquirenti è risalire ai responsabili del gesto, condannato senza mezzi termini anche dal sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli. La rivendicazione è apparsa lunedì sul sito web ‘Rivoluzione Anarchica’, a firma del Gruppo d’azione ‘Kyriakos Xymitiris’: «Domenica 30 marzo – si legge – ci siamo introdotti nella facoltà di Scienze dell’investigazione e della sicurezza a Narni, in Umbria, ed abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza ‘Laboratorio scena del crimine’.
Con quest’azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello Stato italiano.
Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo Stato sionista d’Israele nel massacro del popolo palestinese. Stato torturatore come ci dimostra l’esistenza del regime carcerario di 41-bis in cui è recluso anche il compagno anarchico Alfredo Cospito”.
