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Narnia Festival 2025 si è concluso con un bilancio più che positivo
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Si è chiuso il sipario della quattordicesima edizione del Narnia Festival, un’edizione ricchissima di eventi di qualità, con una proposta culturale per tutti i gusti che ha spaziato tra le arti e i generi stilistici, con una strizzata d’occhio anche verso sport e attualità.
Piena soddisfazione è stata espressa dall’ideatrice e direttrice artistica, Cristiana Pegoraro che ha curato oltre 50 eventi per quasi un mese di intensa programmazione.
“Il festival si è fatto strumento per costruire un ponte tra le culture con la musica e l’arte come linguaggi universali in grado di superare barriere e confini” – commenta così la direttrice artistica.
Il Narnia Festival, nelle 14 edizioni, vanta ben nove medaglie del presidente della Repubblica e presentato quest’anno alla Camera dei Deputati a Roma.
L’innovativa edizione ha visto la partecipazione di artisti provenienti da diversi paesi quali: Honk Kong, Israele, Spagna, Grecia, Nord Europa, America e ha ricevuto un’ottima risposta di pubblico, che è giunto anche da fuori città, soggiornando nelle strutture ricettive della cittadina umbra, creando di fatto un indotto anche turistico notevole.
Tra gli spettacoli più apprezzati, ‘Music for peace’, concerto di apertura che ha visto l’esibizione di Cristiana Pegoraro al pianoforte, accompagnata dall’Orchestra delle Cento Città, diretta dal maestro Lorenzo Porzio, anche l’omaggio a Pino Daniele, Napul’era ha riscosso un grande successo.
Apprezzati e molto sostenuti anche gli appuntamenti con i dibattiti nel salotto di Piazza Priori con l’ex stella del calcio italiano, il ‘Golden Boy’, Gianni Rivera e con Claudio Pagliara e Claudio Sebastiani, giornalisti, che hanno raccontato e approfondito le vicende politico-economiche dell’America di Trump.
Particolarmente suggestiva l’esibizione della Compagnia ‘Il Posto’, che ha proposto una danza verticale su Palazzo Priori.
La didattica, come sempre, ha accompagnato in parallelo il festival, molto partecipate anche le masterclass, con novità importanti, come le classi del Dipartimento di musica barocca e Dipartimento di canto pop, per ampliare l’offerta formativa del festival.
Ultima, ma non in ordine d’importanza, la risposta positiva della critica anche per le due mostre d’arte allestite. Tutti gli appuntamenti del ricco calendario sono stati ad ingresso gratuito, ora come detto il sipario si è chiuso, ma l’edizione 2026 è già nel cassetto.
