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AiCS – ASD Il Salice trionfa nella 130esima edizione del Cantamaggio

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Terni si è ritrovata ancora una volta abbracciata in Piazza, unita da quel mix indimenticabile di musica, fiori e tradizioni che è la 130esima edizione del Cantamaggio. Una folla curiosa e commossa ha accompagnato la sfilata dei giganti di cartapesta, in un’atmosfera carica di attesa che è esplosa al momento delle premiazioni.

La serata, condotta da Livia Torre, è stata aperta dalle note della tribute band degli 883, guidata da Paolo Bonimba Bonifazi, ‘Statale 526’.

A sollevare il prestigioso Gonfalone quest’anno è stato il gruppo Aics Terni – Asd Il Salice. Il loro colosso, “Un mondo da salvare”, ha saputo toccare le corde della sensibilità collettiva, portando a casa il primo premio grazie a un messaggio potente sulla tutela del nostro pianeta.

Tuttavia, la vittoria non è stata priva di scintille: il verdetto ha acceso un vivace dibattito che ha coinvolto il gruppo dei Giovani Maggiaioli Arronesi. Dopo uno storico dominio durato ben cinque anni consecutivi, Arrone ha dovuto cedere lo “scettro” di campione, posizionandosi al secondo posto con il carro “Liberi di volare”. Un verdetto che ha sollevato non poche polemiche tra i sostenitori arronesi, abituati al gradino più alto del podio, ma che conferma quanto la competizione sia viva e sentita.

Daniele Aiani, referente del carro di Arrone, sul palco ha dimostrato grande lealtà, ma ha chiesto anche rispetto per il lavoro e per la dedizione che tutta la comunità dedica alla realizzazione dei carri ogni anno.

A parziale consolazione, Arrone ha comunque convinto gli esperti, aggiudicandosi il Premio della Giuria Critica.

Il podio si è chiuso con l’eleganza di “Metamorfosi d’amore” del gruppo Lu Riacciu, mentre il quarto posto ha regalato l’emozione più dolce della serata: il ritorno, dopo 50 anni di assenza, de “li maggiaroli de lu castello de Papigno” con il loro “Cavalcando le onde (del Nera)”, a pari merito con la forza industriale e poetica di “Linfa d’acciaiu” (Pallotta/Polymer/Sabbione).

Oltre ai carri, il cuore della festa ha battuto forte con la StrITT band dell’ITT Allievi-Sangallo, premiata per aver portato l’energia della scuola ternana tra le strade, e con i toccanti riconoscimenti alla memoria e alla carriera assegnati a Giampiero Strinati e Adriano Bernardini.

Un’edizione che va in archivio non solo come una gara, ma come il racconto corale di una città che, tra un applauso e una polemica, non smette mai di amare le proprie radici.