Attualità
L’ex pugile Frank Mascia al comando della gioventù bandecchiana
This post has already been read 1023 times!
«L’altro giorno ho ricevuto una bella notizia e sono onorato di ciò: mi ha chiamato Stefano Bandecchi, persona che ho sempre stimato. Sarò il suo coordinatore capo giovani del partito Dimensione Bandecchi. Insieme faremo dell’Italia un grande impero!»
Con queste parole, Frank Mascia – ex pugile e attivista politico – ha annunciato la sua investitura nel movimento fondato dal sindaco di Terni, Dimensione Bandecchi. Un nome non nuovo alla cronaca: Mascia, all’anagrafe Franco Masciandaro, era già salito agli onori delle cronache qualche anno fa per essere stato accusato di usurpazione di funzioni pubbliche, dopo aver guidato, a Torino, un gruppo di vigilantes privati che – a suo dire – si occupavano di individuare e filmare i pusher di quartiere. Un’iniziativa finita male: per lui è scattato il divieto di ritorno nel capoluogo piemontese per un anno.Oggi si ripresenta in una nuova veste: quella di leader dei giovani di “Dimensione Bandecchi”, con un linguaggio che strizza più di un occhio al lessico del Ventennio – compreso l’accenno a un non meglio precisato “impero” – e un’agenda che richiama alla mobilitazione contro degrado e spaccio, anche attraverso il ricorso a ronde private. Mascia ha già raccolto una folta schiera di sostenitori sui social, facendo leva proprio su questi temi e toni. Non ha mai nascosto simpatie per l’ideologia fascista e circolano indiscrezioni – non confermate – secondo cui Bandecchi potrebbe voler affidare a lui un ruolo operativo nel coordinamento delle ronde cittadine. Una decisione che, se confermata, suonerebbe anche provocatoria: arriva infatti in concomitanza con il 25 luglio, anniversario della caduta del regime fascista.
Un cortocircuito storico e simbolico che spinge a interrogarsi: c’è ancora una differenza tra legalità e giustizia sommaria? Lo Stato di diritto si afferma con la presenza istituzionale, l’educazione civica e l’inclusione, non con le minacce, i muscoli o lo sberleffo.
E quel richiamo all’“impero” è semplicemente ridicolo: aspettiamo solo che ci dicano che anche Terni merita un posto al sole e si diano alla conquista di qualche sponda tirrenica verso la ternanissima Tarquinia! Ma per favore… torniamo seri e affidiamoci a persone serie!
