Attualità
Istituito il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria per l’Umbria e le Marche
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Dopo anni di richieste e sollecitazioni, il Ministero della Giustizia ha reso operativa una struttura che, secondo la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, rappresenta un passo importante per affrontare le gravi criticità del sistema carcerario umbro: un provveditorato unico per l’amministrazione carceraria umbro-marchigiana.
La Regione, dove si trovano ben quattro istituti penitenziari complessi, aveva denunciato più volte sovraffollamento, carenza di personale, disagio psichiatrico e una spesa sanitaria in carcere di oltre 13 milioni di euro l’anno. Con sede a Perugia, il nuovo Provveditorato potrà seguire più da vicino la gestione quotidiana delle carceri, favorendo interventi mirati e tempestivi.
“Serviva un cambio di mentalità”, sostiene l’assessore al Welfare Fabio Barcaioli, sottolineando che il banco di prova sarà riuscire a ottenere una riduzione delle recidive, per trasformare il carcere in un luogo di rieducazione, nello spirito dall’articolo 27 della Costituzione: un luogo che serva non solo a sorvegliare e punire, ma anche a reinserire e recuperare.
