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In Comune sale l’indennità di risultato dei dirigenti

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Nuove spese al Comune di Terni. A gonfiarsi è la voce legata alle retribuzioni di risultato dei dirigenti. Che sale considerevolmente. Un bel regalo di Natale anticipato. La giunta Bandecchi ha infatti dato il via libera al segretario generale, Iole Tommasini, di sottoscrivere in via definitiva il contratto collettivo decentrato integrativo relativo all’utilizzo del fondo “salario accessorio”.

Già lo scorso 3 ottobre l’esecutivo Bandecchi aveva fornito indirizzi e direttive per la ripartizione del fondo del salario accessorio: l’80% per la retribuzione di posizione ed il restante 20% per l’indennità di risultato. Più l’innalzamento dal 10 al 15% del monte salari quale limite percentuale della retribuzione di risultato della stessa Tommasini. 

Ora si è chiuso il quadro dopo l’incontro con i sindacati dell’ente (Fp Cgil, Fp Cisl, Csa Ral, Uil Fpl e Fedirets Direl). Ci sono dunque 605 mila euro per la retribuzione di posizione, 160 mila per l’indennità di risultato, 80 mila euro per incentivi alla progettazione e 23 mila per incentivi Imu. Infine il fondo del segretario generale destinato alla retribuzione di posizione e di risultato, quantificato in 57 mila e 848 euro. L’ok arriva dopo l’iter seguito dalla responsabile del procedimento, la dirigente ad interim alle risorse umane Grazia Marcucci.