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Il voto sullo Statuto comunale apre crepe dentro Fratelli d’Italia
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L’approvazione del nuovo Statuto comunale apre crepe dentro il partito di Fratelli d’Italia. A incrinare la compattezza del gruppo la posizione del consigliere Marco Cecconi che ha scelto di differenziarsi, votando contro la linea del partito. Una posizione che ha scatenato la dura presa di posizione del capogruppo Roberto Pastura e del consigliere Elena Proietti Trotti contro il collega di partito. La notra diramaata dai due esponenti parla chiaro più di ogni altro commento. Leggiamo insieme alcuni passaggi.
“Il collega Cecconi – scrivono Pastura e la Proietti Trotti – ha inteso ergersi a unico ‘paladino’ dello Statuto e delle regole, vantando una sorta di stella al merito. Cecconi ha voluto marcare una differenza di vedute a tutti i costi, ma il risultato è l’egocentrismo fine a se stesso. La Commissione speciale ha lavorato per mesi giungendo a un’unanimità che oggi si tenta di rinnegare per ragioni che appaiono più personali che istituzionali. La sensazione è che l’ambizione punti ormai alla polemica a prescindere, basata su presupposti tecnicamente infondati.
Il collega Cecconi – continuano i due – afferma che eliminare l’articolo sulla comunicazione sia un arretramento. Ma togliere un doppione normativo non significa oscurare il Comune, ma snellire la Carta fondamentale da ciò che è già garantito da leggi superiori. Si contesta inoltre la “vaghezza” nel rapporto con le associazioni. In realtà, significa dire basta all’assistenzialismo a pioggia e premiare chi ha merito e competenze. La discrezionalità che si teme si combatte con bandi trasparenti, non blindando procedure novecentesche in uno Statuto che deve durare vent’anni.
In conclusione – chiudono Pastura e la Proietti – l’opposizione si fa per la città, non per un trafiletto sui giornali. Con l’azione in contrasto con il resto del gruppo prima, e di diffusione mediante nota stampa dopo, si è cercata una battaglia di principio su basi tecniche fragili, finendo per difendere uno Statuto del 2001 che parlava di un mondo che non esiste più. Il gruppo di Fdi ha scelto di guardare avanti; qualcun altro, purtroppo, ha preferito, non essendosi potuto sedere in prima fila, fare polemica”. Siamo certi che le fibrillazioni dentro Fratelli d’Italia non termineranno qui.
