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Fcu, lavori rinviati e slitta l’apertura. Chiesto incontro con la Regione

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La Regione Umbria, lo scorso 29 agosto, ha approvato una modifica alla convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e un nuovo accordo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

La conseguenza è lo slittamento del termine dei lavori di ripristino della vecchia FCU, originariamente previsto per giugno 2026, ora rinviato a dicembre 2026.

La Rete Ferroviaria Italiana non è riuscita pertanto a rispettare la scadenza prevista per avviare formalmente gli impegni di spesa.

Per evitare la perdita dei fondi, la Regione ha chiesto e ottenuto una proroga, con l’obiettivo di iniziare gli ordinativi per oltre 80 milioni di euro già entro settembre.

I fondi stanziati, pari a circa 100 milioni di euro, suddivisi in due tranche da 50 milioni, una nel 2025 e l’altra nel 2026, sono destinati all’installazione del sistema di sicurezza ERMTS (European Rail Traffic Management System) sulle tratte Perugia – Città di Castello – Perugia – Terni, oltre al rinnovo dell’armamento ferroviario.

E’ prevista la riapertura della tratta Città di Castello – Ponte San Giovanni, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico, ovvero l’8 settembre.

Tuttavia per il completamento dell’intera rete bisognerà attendere almeno dicembre 2026.

Filt Cgil Umbria, rappresentato da Ciro Zeno, ha aspramente criticato la Regione, il sindacato lamenta di non essere stato adeguatamente informato, sottolineando il rischio di ricadute occupazionali tra Trenitalia, RFI e Busitalia.

“Un comportamento alquanto anomalo quello dell’assessore ai Trasporti della Regione Umbria Francesco De Rebotti, così come a tratti, lo è quello di Rete Ferroviaria Italiana”,  queste le parole di Zeno, che chiede infine un incontro urgentissimo con la Regione per chiarire le conseguenze pratiche ed occupazionali di questa decisione.