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Caos sanità: liste di attesa infinite e le convenzioni con i privati non si rinnovano
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Caos sanità in Umbria. Le lista di attesa si allungano a dismisura – ci sono pazienti che attendono un appuntamento dalla scorsa estate – e la giunta regionale, presidente Proietti in testa, considerato che detiene anche la delega alla sanità, cosa fa? Ritarda anche il rinnovo delle convenzioni con i privati, l’unica risposta seria che fin qui ha consentito di ridurre attese, stress dei pazienti e in alcuni casi – e non è una battuta – salvare vite umane. Eppure, ad inizio mandato, sembrava che la Regione a guida Proietti avesse ben compreso che era la sanità privata convenzionata a dare la mano decisiva per non mandare a rotoli la sanità umbra sotto una montagna di richieste di esami avanzate dai cittadini umbri, preoccupati per la loro salute.
Invece, dopo poco più di un anno dall’insediamento, la Regione ha ripreso il balletto, e aumentano all’interno dell’esecutivo i dubbi sulla bontà di rinnovare le convenzioni con i privati, tutte in scadenza il prossimo 31 marzo. Se non si rinnovano, il tappo della sanità sembra destinato a saltare. Definitivamente, questa volta. La mancanza del rinnovo della convenzione con i privati entro la scadenza comporterebbe infatti, oltre all’assenza di un piano di smaltimento razionale delle liste d’attesa, anche l’esclusione di nuovi convenzionamenti, i quali potrebbero essere fondamentali per abbattere i ritardi che tanto penalizzano i cittadini. Su questo tema, infine, la Regione non fornisce informazioni di sorta sulla rotta che vuole prendere. Tutto resta in assessorato, alla faccia della trasparenza.
