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Carcere di Sabbione: nuovi arrivi e tentato suicidio

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Non si placa l’emergenza presso la Casa Circondariale di Terni. Nonostante le richieste di aiuto che susseguono da mesi, la situazione degenera sempre di più, un quadro gestionale definito dai tanti sindacati del settore, “al limite del collasso”.

A far traboccare un vaso già colmo è stata l’ultima decisione dell’amministrazione penitenziaria: invece dei trasferimenti fuori distretto dei detenuti più violenti, la struttura ha ricevuto nelle scorse ore nove nuovi ingressi.

A confermare la fragilità del clima interno è stato l’episodio avvenuto nella serata di ieri presso la Sezione G, l’area destinata all’accoglienza e all’isolamento.

Un detenuto straniero, già noto per comportamenti turbolenti, ha tentato di togliersi la vita utilizzando un laccio ricavato dai propri indumenti.

Gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno evitato la tragedia: hanno tagliato il cappio e prestato i primi soccorsi insieme ai sanitari, prima del trasferimento d’urgenza dell’uomo nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Terni.

La Sezione G, denunciano i sindacati, è attualmente un “crogiuolo” ad alto rischio che ospita detenuti protetti e autori di aggressioni, il tutto in una struttura priva di adeguati impianti antincendio e di aspirazione fumi.

Oltre alla criticità dei detenuti, pesa il problema delle ristrutturazioni. I sindacati ricordano il precedente della Sezione H, dove i lavori non furono mai completati a causa del sovraffollamento. Il timore è che anche i prossimi interventi si risolvano in “semplici rattoppi”, eseguiti in condizioni di totale insicurezza.