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Crollo di Montefalco: trovati i soldi
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La risposta delle Istituzioni umbre, al recente crollo delle mura di Montefalco non si è fatta attendere.
Con una manovra lampo coordinata dalla Cabina di regia sisma, la Regione Umbria ha stanziato oltre 3,6 milioni di euro per la messa in sicurezza e il ripristino del tratto murario di Borgo Garibaldi.
L’operazione, che vede la firma della Presidente della Regione Stefania Proietti e del Commissario straordinario Guido Castelli, punta a restituire stabilità e decoro a uno dei borghi più iconici del patrimonio identitario regionale.
La cifra precisa verrà strutturata in due fasi operative: primo lotto destinato alle operazioni urgenti di contenimento e secondo lotto riservato al restauro definitivo e strutturale della cinta muraria.
“Interveniamo con tempestività per garantire la sicurezza dei cittadini e salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutta la comunità umbra”, ha dichiarato la Presidente Proietti, sottolineando come la protezione dei centri storici sia una priorità assoluta della sua amministrazione. Il rapido sblocco dei fondi è stato possibile grazie a un coordinamento efficace tra l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr), guidato dall’ingegner Gianluca Fagotti, e il Comune di Montefalco. Il sindaco Alfredo Gentili aveva infatti segnalato l’urgenza subito dopo l’evento, che fortunatamente non ha registrato danni a persone o veicoli grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
L’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti, recatosi sul posto per un sopralluogo tecnico, ha confermato che le procedure per le opere provvisionali sono già operative.
