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Imu, Tari e multe: in Comune avanza la proposta di rottamazione

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Incubo tasse a Terni per centinaia di famiglie e imprese sotto l’incudine di pagamenti improrogabili. Cosa fare per assicurare comunque un futuro normale a tanti cittadini? In Comune una proposta è stata avanzata dal consigliere di Fratelli d’Italia Roberto Pastura che – facendo riferimento all’ultima legge di bilancio e alla libertà di manovra che lascia in molti casi agli enti locali – ha proposto la rottamazione delle cartelle.

Parliamo di debiti legati all’Imu, alla Tari e a multe che stanno aggravando una situazione economica già fragile: le segnalazioni di cittadini e imprese a Terni si moltiplicano, con gli interessi che gonfiano i debiti originari. A Terni, l’evasione tributaria per l’Imu è stimata in circa 40 milioni dal 2016 al 2022. Per la Tari c’è una lista che supera i quarantamila accertamenti e le multe gonfiano i conti delle somme che Palazzo Spada deve recuperare: ovvero 1,2 milioni per 5.790 verbali del 2024.

Ecco quindi la proposta del consigliere Pastura: “Ci troviamo in una situazione critica che rischia di soffocare definitivamente l’economia di molte famiglie e imprese del territorio, poiché le richieste di pagamento non si limitano alla quota capitale, ma vengono pesantemente aggravate da sanzioni e interessi”. L’atto di indirizzo presentato all’assemblea di Palazzo Spada – primo firmatario Pastura, con Elena Proietti Trotti, Francesco Maria Ferranti e Valdimiro Orsini – impegna dunque sindaco e giunta a intervenire urgentemente in base alla legge di bilancio 2026 del governo nazionale che introduce la “rottamazione quinquies” per le entrate locali, cancellando sanzioni e interessi per favorire regolarizzazioni sostenibili. Questo dovrebbe favorire un aumento della riscossione spontanea, tutelando i contribuenti e il bilancio comunale.

L’atto richiede perciò la redazione di un regolamento attuativo immediato, da approvare in consiglio comunale nel più breve tempo, con misure transitorie per chi è già sotto esecuzione. Per Terni e per una economia cittadina già messa alla prova questa misura potrebbe consentire di recuperare risorse, senza danneggiare famiglie e imprese.