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Ucciso e fatto a pezzi a Spoleto, indagato per omicidio e occultamento di cadavere un 33enne ucraino

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Prima svolta nel caso dell’omicidio del 21enne cuoco bengalese Bala Sagor, il cui cadavere è stato trovato lunedì sera fatto a pezzi e avvolto in sacco nero dell’immondizia, a Spoleto, nelle vicinanze del campetto di via Primo Maggio, nel rione Casette. La Procura di Spoleto – che coordina le indagini – ha indagato per omicidio aggravato e occultamento di cadavere un 33enne originario dell’Ucraina.

L’uomo è stato condotto nella caserma dei carabinieri e sottoposto ad interrogatorio da parte del procuratore capo Claudio Cicchella. Assistito dall’avvocato Maria Donatella Aiello si è però avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti hanno perquisito la sua abitazione e la cantina. Il 33enne ucraino vive al primo piano del condominio di via Pietro Conti 27. Il sospetto dei carabinieri è che proprio in quegli spazi sia avvenuto qualcosa di terribile, contestualmente alla scomparsa del 21enne del quale si erano perse le tracce nella mattinata di giovedì 18 settembre, giorno di riposo dal lavoro. E’ stata inoltre sequestrata anche l’utilitaria in uso all’indagato, una Lancia Y.

Resta al momento da capire come gli inquirenti siano arrivati sulle tracce dell’ucraino. Una delle ipotesi più accreditate è che il 21enne pakistano sia stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza delle abitazioni di via Primo Maggio, dove lunedì sera è stato ritrovato il sacco con parti del corpo di Bala Sagor. Così come potrebbero aver filmato il 33enne indagato compiere movimenti sospetti. Certo è che l’ucraino e Obi, come tutti chiamavano il 21enne del Bangladesh, si conoscevano: i due fino al dicembre dello scorso anno avevano lavorato insieme nella cucina dello stesso ristorante del centro storico di Spoleto. Secondo alcune informazioni raccolte, ma per ora non confermate dagli inquirenti, Bala Sagor potrebbe aver prestato dei soldi all’ucraino senza riuscire poi a riaverli indietro. Una lite, dunque, potrebbe essere all’origine dell’efferato omicidio.