Cronaca
Ha una bandiera palestinese: fermato e denunciato alla stazione di Terni
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Fermato e denunciato alla stazione di Terni un manifestante, reo di vere con se una bandiera palestinese. Lo denuncia il professor Franco Coppoli dei Cobas. Il fatto sarebbe avvenuto sabato al termine della manifestazione tenutasi in città contro il disegno di legge 1660 in tema di “sicurezza”.
“L’iniziativa promosso da Terni Solidale cui hanno aderito tante realtà associative, sindacali e politiche della città si è svolta senza alcuna tensione, il corteo – spiega Coppoli – ha espresso con determinazione la totale contrarietà ai provvedimenti repressivi che il governo cerca di far passare in violazione della costituzione, un provvedimento che criminalizza le lotte sociali, sindacali e politiche nonché alcuni soggetti sociali intesi come il nemico: migranti, detenuti, centri sociali, attivisti contro le grandi opere.
Sembra però che alla stazione di Terni – denuncia Copppoli – tre agenti della Polfer forse abbiano “pensato” che il Ddl sicurezza fosse stato già approvato al Senato e, vedendo un manifestante che doveva prendere il treno per Perugia, un militante di Potere al Popolo, per il solo fatto che portasse una bandiera palestinese è stato fermato, il suo zaino perquisito e alla fine, incredibilmente, il ragazzo è stato anche denunciato per “resistenza a pubblico ufficiale”. Come Terni solidale chiediamo il ritiro della denuncia o l’archiviazione del caso, affermiamo che se il manifestante è “responsabile” di resistenza, assolutamente lo è non verso agenti della Polfer, bensì alla stretta autoritaria del Ddl1660 e all’occupazione israeliana della Palestina, al genocidio a Gaza, al colonialismo di insediamento e alla pulizia etnica in corso. Manifestare solidarietà ad un popolo non è un reato e esprimere le proprie idee non costituisce un fatto per cui si possa essere arbitrariamente fermati, perquisiti e addirittura denunciati“, conclude Coppoli.
