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Un successo oltre le aspettative per la terza edizione de ‘Le Vie dell’Acqua’
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Il fascino senza tempo del motorismo storico incontra la forza millenaria dell’acqua. Successo straordinario per la terza edizione de “Le Vie dell’Acqua”, la manifestazione firmata dal ‘Club Umbro Automotoveicoli d’Epoca (C.U.A.E) che ha trasformato lo scorso weekend Umbria e Sabina in un museo a cielo aperto.
Dai capolavori del design del Novecento in mostra a Terni, fino ai dibattiti scientifici sul legame tra uomo e territorio, l’evento ha tracciato un itinerario unico.
Il viaggio è proseguito in Valnerina: prima dentro il cuore razionalista della Centrale Idroelettrica di Galleto, poi tra i colossi d’acciaio del Parco Archeologico delle Marmore, per scoprirne i segreti ingegneristici.
Domenica i motori si sono accesi verso il reatino, tra la storica idrovora di Ripa Sottile e le spettacolari Sorgenti di Santa Susanna. Il gran finale a Rieti, dove l’ASI ha incoronato il valore culturale dell’evento consegnando un premio esclusivo: il rarissimo modellino della Lancia Stratos, simbolo di sessant’anni di passione italiana. Il Presidente del C.U.A.E. Terni, Paolo Battistelli, ha definito le auto d’epoca “archivi storici in movimento” capaci di raccontare la cultura e l’ingegno italiano, sottolineando il successo nel valorizzare il patrimonio ingegneristico e paesaggistico di Terni e Rieti. L’evento ha dimostrato il valore culturale di tali vetture, unendo i territori attraverso un itinerario storico e paesaggistico.
