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Terrorismo, arrestato un 45enne di Collescipoli
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A quattro mesi dal sabotaggio che aveva colpito la linea ferroviaria dell’Alta Velocità tra Roma e Firenze, gli investigatori hanno eseguito una serie di misure cautelari nell’ambito di un’indagine sul terrorismo di matrice anarco-insurrrezionalista. Tra le persone coinvolte figura anche un ternano F.B. di 45, residente a Collescipoli.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo frequentatore della CSA Cimarelli di Terni, avrebbe avuti un ruolo nell’azione avvenuta nel febbraio scorso lungo la rete ferroviaria ad alta velocità. Gli inquirenti ritengono che il gesto fosse finalizzato a danneggiare un’infrastruttura strategica, provocando disagi alla circolazione e attirando l’attenzione sulla causa rivendicata dagli autori.
La Procura di Roma contesta agli indagati reati aggravati dalla finalità di terrorismo.
Tra gli episodi al centro dell’inchiesta c’è anche il presunto tentato attentato alla linea TAV, sul quale gli investigatori hanno raccolto elementi che hanno portato all’emissione dei provvedimenti cautelari.
Va ricordato che F.B. è attualmente indagato e che le accuse dovranno essere verificate nel corso dell’iter giudiziario.
Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità, ricostruire i collegamenti tra le persone coinvolte e chiarire tutti gli aspetti dell’operazione condotta dalle forze dell’ordine.
L’uomo aveva già partecipato attivamente alla riunione clandestina di Vicovaro e da quanto appreso dalle prime indagini, lo steso avrebbe già dimostrato di avere dimestichezza con sostanze chimiche, preparazione di ordigni esplosivi e sarebbe considerato uno degli uomini di “punta” di un’associazione terroristica finalizzata alla ‘distruzione dello Stato’, nella quale sono indagate al momento nove persone, cinque donne, due sono attualmente agli arresti domiciliari e una è in stato detentivo in una casa circondariale.
Inoltre il 45enne risulta già condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale per episodi di violenza ad un corte pro-Palestina che si è tenutosi a Roma nei mesi scorsi.
L’inchiesta rappresenta uno dei più recenti interventi nel contrasto alle attività ritenute riconducibili all’area anarco-insurrezionalista e punta a fare piena luce sui fatti contestati dagli investigatori.
