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Ternana: dopo il secondo flop, resta l’incognita sul futuro
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Continua a far discutere la vicenda Ternana Calcio, nonostante le due aste andate deserte e il fallimento oramai ufficiale.
Al centro del dibattito sono i probabili scenari: da una parte la Ternana Men, con Stefano Bandecchi capofila e Giuseppe Mangiarano e Carlo Mammarella a guidare il gruppo, con Cristiano Lucarelli contattato per la panchina, definita ormai da molti la ‘Bandecchiana’, dall’altra parte la nuova Ternana, che dovrà sorgere sulle ceneri del fallimento, anche perché adesso, il titolo sportivo la FIGC lo consegnerà al comune.
Intanto la città si domanda: c’è qualcuno pronto a riprendere la Ternana dal campionato di Eccellenza Regionale?
C’è qualche imprenditore ternano, o una cordata disposta a rilevare il titolo?
Intanto ieri, 22 maggio, al PalaSì di Terni, si è presentato il comitato dell’azionariato popolare, che si è costituto in associazione denominata “La Ternana Siamo Noi”, per coinvolgere tifosi, imprese e realtà cittadine.
I soci fondatori dell’Associazione di Promozione Sociale presieduti dall’avvocato Carlo Taddei sono:
Massimiliano Pileri, Raffaele Francia, Anacleto Petigliani, Mara Romoli, Fabio Biscetti e Claudio Maggi.
Concretamente però la seconda asta deserta segna un passaggio quasi decisivo per il futuro della società rossoverde, anche se la curatela potrebbe decidere un ultimo passaggio formale abbassando ulteriormente la base, anche se i tempi per salvare il titolo sportivo e l’iscrizione sono più che stretti. Resta pertanto aperta una finestra per eventuali trattative private, last minute.
