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Strage di Rigopiano, l’11 febbraio attesa la sentenza

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A Perugia si sta svolgendo il processo d’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano, in cui persero la vita 29 persone, tra cui il 33enne ternano Alessandro Roccetti, receptionist della struttura travolta dalla valanga di neve. Il suo coinvolgimento nella tragedia ancora profonda emozione in tutta l’Umbria. Nel processo, dopo le arringhe degli avvocati difensori, è ora attesa la replica del sostituto procuratore. La sentenza è attesa per l’11 febbraio.

Per la Corte di Cassazione, prevenire il disastro era possibile e anche dovuto. Lo ha ribadito a Perugia il sostituto procuratore di Corte d’Appello Paolo Barlucchi nella sua requisitoria in aula all’apertura del processo bis. Il sostituto procuratore ripeterà le richieste di condanna nella replica ai legali dei dieci imputati che nelle scorse settimane hanno chiesto di assolverli nelle loro arringhe difensive.

Tre anni e dieci mesi, invece, chiede la Procura Generale per i sei dipendenti della Regione Abruzzo assolti in primo e secondo grado e ora di nuovo a giudizio per omicidio colposo plurimo in concorso con crollo di costruzioni colposo aggravato.

Per il Procuratore vanno confermate le condanne a tre anni e quattro mesi inflitte ai tecnici della provincia di Pescara, Mauro Di Blasio e Paolo D’Incecco e quelle a due anni e otto mesi per l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e per il geometra comunale Enrico Colangeli. Rinvii a parte per consentire eventuali contro-repliche delle difese, l’11 febbraio ci sarà la decisione finale a nove anni dalla tragedia costata la vita a 29 persone.