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Stadio-Clinica: scontro totale tra Regione e Comune di Terni
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E’ scontro totale sul progetto Stadio-clinica della Ternana. Uno scontro che si sviluppa lungo l’asse Terni-Perugia e che è divampato subito dopo che la Regione Umbria, affidandosi a una nota dell’avvocatura, ha spiegato il contenuto della delibera di giunta del 16 ottobre. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi ha immediatamente replicato. Nel tardo pomeriggio è arrivata la risposta, a firma avvocatura della Regione, che motiva l’impugnazione.
“La giunta regionale -si legge nella nota dell’avvocatura – si è trovata di fronte di un atto del Comune di Terni palesemente e oggettivamente viziato e illegittimo. La determina dirigenziale del Comune di Terni impugnata e relativa al progetto Stadio Clinica contiene informazioni, motivazioni e conclusioni contrarie a norma di legge e non veritiera”. L’ufficio legale della Regione spiega poi che “la Conferenza dei Servizi, conclusa dalla precedente Giunta, è terminata con il rifiuto giuridico assoluto alla costruzione della clinica e alla assurda e impossibile, a norma di legge, assegnazione a tale inesistente struttura di 80 posti accreditati”.
Netta la replica del Comune che parla di “ennesima offesa istituzionale da parte della regione Umbria e della presidente Proietti nonché dell’assessore De Rebotti e dell’assessore de Luca e dell’intera giunta regionale. Il Comune sta combattendo per la realizzazione del nuovo ospedale pubblico di Terni, dell’unica clinica della provincia ternana nonché del nuovo stadio di Terni con tutta la relativa infrastruttura a supporto. La conferenza dei servizi di oltre tre anni fa si chiuse positivamente e la costruzione dello stadio di Terni prevedeva solo capitali privati, i capitali della Ternana Calcio, la città avrebbe goduto anche dell’unica clinica privata della provincia realizzata dalla stessa società e avrebbe dato nuovo lustro e posti di lavoro a Terni.
“Dopo 31 giorni dalla cessione della Ternana calcio e della presa in carico della società – si sottolinea dal Comune di Terni – la Regione si sveglia e con il supporto di ben due assessori ternani, decide di bloccare la costruzione dello stadio e della clinica dimenticandosi che l’operazione stadio clinica è stata deliberata da una conferenza dei servizi regionale solo perché la costruzione dello stadio prevedeva l’aggiunta della clinica”. “La scelta operata dalla Regione – aggiunge Bandecchi – oltre ad essere sospetta pare anche essere asservita alle strutture sanitarie perugine. Invito fin d’ora la magistratura ad aprire una indagine sulla inopportunità e sui rapporti che la giunta regionale può avere con la sanita regionale privata. Tutti i cittadini ternani e tutti gli umbri di buona volontà dovrebbero capire che il gesto fatto oggi dalla giunta regionale è peggio di una dichiarazione di guerra verso tutta la cittadinanza, verso la tifoseria della ternana, verso la libera impresa, verso i nuovi proprietari della Ternana e non ultimo verso la mia persona”, conclude il sindaco.
