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Stadio-clinica: Comune e Ternana attaccano la Regione: danno da 6 milioni di euro
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Cartelli che avvisano dell’inizio dei lavori allo stadio Liberati e richieste di danni che il Comune avanza alla Regione. Il day-after dell’udienza al Tar sulla vicenda stadio-clinica balla tra questi due elementi. E a suonare la musica è ancora una volta il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Che al solito non ha peli sulla lingua: “La Regione ha capito che aveva torto marcio”, ha detto il sindaco, riferendosi al fatto che nell’udienza di ieri gli avvocati di Palazzo Donini hanno chiesto che la controversia fosse rinviata. Rinvio accettato dai legali del Comune ma che, secondo il sindaco, ha peggiorato ancora le cose visto che “le banche non trattano con chi resta sospeso rispetto ad un giudizio di fronte al Tar”.
In questo contesto di di bocce ferme, Bandecchi ha rilanciato, dicendo che Ternana calcio e Stadium “cominceranno i lavori al Liberati”. “Questo ritardo -ha proseguito il sindaco – sta arrecando danni economici gravissimi. La Regione, già da ieri sera, ha preso atto delle nostre stime: 70.000 euro di perdita al giorno.
Arrivando al 27 gennaio, qualunque sarà l’esito, la Regione avrà causato un danno complessivo di 6 milioni e 300 mila euro, a cui si aggiungeranno altri 70.000 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo. Terni non può più permettersi di aspettare. La città merita rispetto, certezze e decisioni tempestive”.
Sulla vicenda stadio-clinica si è espressa anche la Ternana, che con una nota si scaglia contro la Regione Umbria. Duro il giudizio della proprietà: “Si è consumato l’ennesimo sgarbo nei confronti di Terni, che resta nuovamente bloccata. I cittadini e le imprese dovranno attendere altri due mesi solo per sapere se il Comune di Terni potrà confermare il provvedimento già adottato o se sarà costretto a emetterne uno nuovo. In sostanza, ciò che è accaduto a Perugia è un nulla: un rinvio che non produce alcun avanzamento e che continua a penalizzare la città.

