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Sono senza fine le pene dei pendolari umbri che viaggiano in treno
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Battaglia dei treni tra Regione Umbria e Regione Lazio a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’orario invernale di Trenitalia. Il terreno di scontro è in particolare rappresentato dal treno Intercity 598 che, nel pomeriggio, riporta i pendolari – in particolare quelli dell’Orvietano – da Roma Termini a casa e che da gennaio è stato deviato sulla ‘linea lenta’, con un prolungamento del percorso di viaggio di quasi quaranta minuti. Allo stato attuale, l’Intercity 598 è destinato a percorrere la linea lenta anche per tutto il 2026.
Tuttavia, si ipotizza un tentativo di intesa tra le Regioni Umbria, Lazio e Trenitalia. La speranza è che la riorganizzazione di alcuni treni regionali laziali possa liberare gli orari necessari per consentire all’Intercity di tornare sulla direttissima. Se questa ipotesi si concretizzasse, i pendolari dell’Orvietano potrebbero festeggiare anche la possibile eliminazione della fermata di Orte, richiesta avanzata sia dai comitati che dai comuni interessati, Orvieto in prima linea. L’altro aspetto da risolvere è relativo al treno regionale veloce 5414, quello che parte da Roma Termini alle 17 con destinazione finale Foligno, con fermate a Terni e Spoleto. Dallo scorso 22 settembre, questo treno ha introdotto una fermata ad Orte per agevolare i pendolari del nord Lazio. Ora, l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti ha formalmente chiesto a Trenitalia l’abolizione immediata della fermata a Orte per il 5414. La risposta di Trenitalia, per ora, è stata netta: il treno continua a fermarsi a Orte, mantenendo il percorso sulla direttissima. L’obiettivo finale è quello di ritrovare la pace e definire un orario invernale che non penalizzi i pendolari umbri.

