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Scuola, il Comune dice no all’accorpamento ‘De Fliis – Don Milani’
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Prende forma, nonostante le polemiche, il progetto di accorpamento tra Istituto ‘De Filis’ e ‘Don Milani’, un’operazione che rientra nel piano di razionalizzazione della rete scolastica cittadina, con l’obiettivo di ottimizzare risorse, spazi e offerta formativa, mantenendo al centro la qualità dell’insegnamento e la continuità educativa per studenti e famiglie.
Si è tenuta a riguardo, nella giornata di venerdì 23 gennaio, in via Vodice, nella palestra della Scuola Primaria ‘Donatelli’ un’assemblea richiesta dal consiglio di circolo della direzione didattica.
L’unificazione dei due istituti punta a creare una realtà scolastica più strutturata e capace di rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio.
Il nuovo assetto consentirà una gestione condivisa dei servizi amministrativi e una migliore organizzazione delle attività didattiche, favorendo anche progetti comuni e un ampliamento delle opportunità formative.
Non mancano tuttavia le preoccupazioni tra genitori e personale scolastico, legate soprattutto alla logistica, alla distribuzione degli alunni nei diversi plessi e alla tutela dell’identità educativa costruita negli anni dalle due scuole.
La dirigenza, ha assicurato che l’accorpamento avverrà in modo graduale, senza stravolgimenti immediati per studenti e docenti.
Nei prossimi mesi sono previsti incontri informativi con le famiglie per illustrare nel dettaglio la nuova organizzazione e chiarire eventuali criticità.
Intanto da Palazzo Spada, secco no a questa ipotesi espressi dall’Assessore Viviana Altamura e da Raffaello Federighi: “faremo di tutto per evitare questa scelta sbagliata”.
L’amministrazione scolastica replica sottolineando come al contrario, questa operazione rappresenti un passaggio strategico per garantire stabilità e sostenibilità al sistema educativo locale, in un contesto segnato dal calo demografico e dalla necessità di razionalizzare le strutture. Insomma, la palla ora rimane all’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, il dibattito è appena iniziato.
