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Ragazza si getta nel fiume Nera, ma le indagini sono chiuse
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Nel tardo pomeriggio di ieri, 10 febbraio, quando la luce cominciava a spegnersi sopra Terni, una chiamata ha interrotto la normalità della zona di ponte Allende, uno dei passaggi che attraversano il fiume Nera in città.
Un passante ha detto di aver visto una giovane donna, descritta come poco più che ventenne fermarsi sul marciapiede del ponte, appoggiarsi per un momento alla ringhiera e poi, all’improvviso, scavalcarla e lasciarsi cadere nel vuoto.
Dopo quel gesto rapido, la figura sarebbe scomparsa tra le acque scure del fiume.
Nel giro di pochi minuti, l’area attorno al ponte si è riempita di mezzi di soccorso.
Le ricerche sono partite proprio da lì, dal punto indicato dal testimone, dove il Nera scorre più veloce e profondo.
Le squadre hanno controllato le sponde sotto il ponte, poi hanno seguito il corso del fiume, verso valle, passando per i tratti più difficili da raggiungere, fino alla zona della diga di Recentino, dove l’acqua viene incanalata e rallenta.
Con il buio, le torce hanno illuminato l’acqua e gli argini. Il fiume è stato scandagliato metro dopo metro, ma non è emerso nulla.
Intanto, negli uffici delle forze dell’ordine, si controllavano le segnalazioni di persone scomparse. Nessuna denuncia combaciava con la descrizione della ragazza vista sul ponte. Nessuna famiglia, quella sera, stava cercando una figlia rientrata in ritardo.
Con il passare delle ore, il dubbio ha cominciato a pesare quanto l’acqua del fiume.
Se quella scena fosse stata fraintesa? Se la figura vista di sfuggita non si fosse davvero buttata? Se il buio e la distanza avessero ingannato l’occhio del testimone?
La vicenda si è chiusa così, stamattina intorno alle ore 8:00: un grande spiegamento di soccorsi e nessuna prova certa che una ragazza sia davvero finita in acqua.
Solo un punto interrogativo sospeso sopra il fiume, tra il ponte e la diga, dove per ore qualcuno ha creduto che si fosse consumato un gesto estremo.
