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Petizione popolare per dire no a un supermercato in via del Centenario

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Ottocento firme per dire no ad un nuovo supermercato discount in via del Centenario. Una vera e propria petizione popolare che è stata protocollata in Comune e inviata al sindaco Stefano Bandecchi e a tutti i gruppi consiliari di palazzo Spada. Una iniziativa che accende ulteriormente un dibattito che in città, sul tema, è particolarmente sentito. La petizione è stata sottoscritta, in gran parte, dai residenti di Borgo Rivo, Campitello e Gabelletta che fanno soprattutto leva sulle problematiche che con il nuovo discount sorgerebbero relativamente alla viabilità

“Abbiamo avuto notizia – si legge nel documento inviato in Comune – che è all’esame del consiglio comunale la realizzazione di una media superficie commerciale in via del Centenario. La proposta crea forte preoccupazione fra i cittadini e gli operatori commerciali. L’intervento previsto, infatti, ha un impatto negativo sul sistema viario già fortemente congestionato, sulle attività commerciali di vicinato da anni in sofferenza e sulle condizioni ambientali dell’intero quartiere già pesantemente compromesse. La nuova realizzazione dovrebbe sorgere su via del Centenario, un’arteria viaria sorta come veloce scorrimento al fine di attenuare il traffico veicolare di attraversamento dei quartieri di Borgo Rivo, Campitello, Gabelletta e Cesi (che da soli contano circa 27.000 abitanti). Tale arteria è percorsa quotidianamente da migliaia e migliaia di autovetture e già allo stato attuale, per la mole di traffico che deve sostenere, è soggetta a sistematici ingorghi.

Insistere nel voler collocare nuove attività commerciali in via del Centenario, con relativi ingressi e uscite, non farebbe altro che amplificare i problemi di vivibilità e di traffico già esistenti. Tale realizzazione si inserirebbe in una porzione di territorio nella quale sono già presenti numerosi centri commerciali. Non si avverte pertanto la necessità di nuovi insediamenti che producono sostanzialmente solo effetti negativi, in particolare sulle attività di vicinato già fortemente in sofferenza”.

I sottoscrittori si sono quindi rivolti al sindaco Bandecchi ed al consiglio comunale chiedendo di “non procedere all’approvazione dell’atto e ad avviare un’attenta e partecipata riflessione sui reali e annosi problemi che insistono all’interno di un territorio che racchiude quasi un terzo dell’intera popolazione della città”.