Attualità
Nel calendario della Giunta Regionale manca San Valentino
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Sta facendo discutere in queste ore il nuovo calendario per il 2026 pubblicato dalla Giunta Regionale Umbra.
In particolare, ha destato scalpore il fatto che il giorno 14 febbraio non sia indicato come quello di San Valentino, bensì sia dedicato solamente ai santi Cirillo e Metodio.
Se da un punto di vista strettamente formale la scelta ha il suo senso, poiché San Valentino non fa parte del Calendario Romano Generale, desta sicuramente scalpore la scelta di escluderlo, visto che comunque il santo dell’amore fa parte della tradizione, è conosciuto in tutto il mondo ed è anche citato più che frequentemente nei vari calendari locali, che si possono aggiungere a quello generale.
Che sia una svista o una decisione intenzionale, la frittata è fatta e nelle ultime ore si sono susseguite dichiarazioni critiche su questa scelta, a partire dal sindaco Stefano Bandecchi, ma anche da parte dell’ex primo cittadino Leonardo Latini o di esponenti politici come Riccardo Corridore o Francesco Maria Ferranti.
Insomma, al di là della correttezza formale, la scelta della Giunta Regionale di rispettare l’ortodossia curiale ed escludere San Valentino dal calendario suona come uno sgarbo o una provocazione nei confronti dei ternani, che ancora una volta si sentono sbeffeggiati e sviliti dall’ente che pure dovrebbe rappresentarli e farsi promotore degli interessi locali.
