Economia
Maxi truffa sull’olio: indagine archiviata a Perugia, ma il caso non è chiuso
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Il Tribunale di Perugia ha archiviato l’indagine su una presunta truffa internazionale nel commercio di olio extravergine d’oliva, ritenendo che i fatti siano avvenuti all’estero e quindi fuori dalla giurisdizione italiana.
L’inchiesta era partita dalla denuncia di un’azienda di Spoleto, che nel 2024 avrebbe versato 4,7 milioni di euro per acquistare grandi quantità di olio mai consegnate. Al centro della vicenda l’imprenditore tunisino Abdel Ben Romdhane, legato alla società Bioliva.
Secondo le accuse, il presunto sistema avrebbe coinvolto operazioni tra Tunisia e Spagna per un valore complessivo che potrebbe superare 180 milioni di euro.
Il gip Natalia Giubilei ha accolto la richiesta della Procura guidata dal pm Franco Bettini, ma i legali dell’azienda annunciano opposizione: sostengono che i contratti siano stati firmati in Italia e chiedono di riaprire l’indagine.
