AM TG
Il Movimento Cinque Stelle attacca Bandecchi sulla TARIC
This post has already been read 276 times!
Movimento cinque stelle contro Bandecchi: “Tasse alte, conti in disordine e l’ipotesi inceneritore”
Un duro attacco del Movimento 5 Stelle al sindaco Stefano Bandecchi sulla gestione dei rifiuti e della TARI a Terni.
Tari alle stelle a Terni e i cittadini sono sul sentiero di guerra. A cavalcare la protesta il Movimento 5 stelle che ha deciso di scendere in campo attaccando in maniera diretta l’amministrazione comunale, il sindaco in primis
Secondo il movimento, la tanta decantata storia dell’amministrazione efficiente è falsa.
I 1,65 milioni di euro incassati dal Comune come dividendi da ASM non sono il risultato di una buona gestione, ma sono soldi presi direttamente dalle tasche dei cittadini attraverso il costo delle bollette.
Mentre in altre città dell’Umbria la TARI scende (a Perugia è calata di oltre il 4%), a Terni la maggioranza ha dovuto bocciare in Consiglio Comunale il Piano Economico Finanziario (PEF) per non firmare gli aumenti della TARIC.
Un gesto definito demagogico dal M5S: la bocciatura non cancella i costi e lascia scoperto un buco da circa 900mila euro.
Ma l’aspetto che allarma di più le opposizioni riguarda le reali intenzioni dell’amministrazione sulla gestione dello smaltimento.
Durante l’ultima seduta del consoglio comunale seduta, secondo il M5S, la maggioranza e il Sindaco avrebbero “fatto cadere la maschera”
Bandecchi ha proposto di bruciare i rifiuti a Terni favorendo i privati invece di puntare sul riciclo per abbassare i costi.
Il movimento cinque stelle si domanda come mai la Giunta non sia intervenuta prima all’interno di ASM, visto che alla guida della società c’è l’ex assessore Cardinali, nominato dallo stesso Bandecchi.
Per tutelare i cittadini, il Movimento 5 Stelle ha deciso di non partecipare a quello che definisce un “spettacolo circense” e chiede due cose chiare: pubblicare subito tutti i dettagli sui costi del PEF contestati al gestore e usare i soldi dei dividendi ASM per creare un fondo comunale che blocchi gli aumenti della bolletta per le famiglie in difficoltà, i nuclei più numerosi e i negozi, i locali. Insomma, tasse alte, ipotesi inceneritore, costi della raccolta differenziata le cui modalità non sono state sottoposte a revisione per diminuirli non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini ternani.
