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Giallo di Barbara Corvi, perizia del Dna sulle cartoline spedite da Firenze

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Nuova capitolo della ormai ultradecennale vicenda riguardante il giallo di Barbara Corvi, la donna di Montecampano di Amelia svanita nel nulla il 27 ottobre del 2009, quando aveva 35 anni. Il gip di Terni, Barbara Di Giovannantonio, ha conferito l’incarico per svolgere accertamenti di carattere biologico sui francobolli delle due cartoline recapitate ai figli della donna nei giorni seguenti la sua scomparsa.

Cartoline spedite da Firenze e che recavano la firma di Barbara Corvi ma che non sono state scritte da lei, come accertato dalle perizie tecnico-calligrafiche svolte in passato. Nelle cartoline la donna rappresentava la volontà di stare da sola per un po’ di tempo, rassicurando che sarebbe tornata presto. Il Dna che verrà estrapolato dalle cartoline verrà poi comparato con quelli estrapolati dai francobolli. L’accertamento genetico oltre che sul marito Roberto Lo Giudice, e il fratello di quest’ultimo, Maurizio, verrà esteso – su apposita richiesta degli avvocati dei fratelli Lo Giudice – anche su Carlo Barcherini, l’uomo di Amelia che aveva una relazione extraconiugale con Barbara Corvi. Le operazioni peritali avranno inizio il prossimo 27 luglio.