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Franco Fasano incanta il borgo di Papigno

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Il concerto inaugurale della prima edizione di “Il Borgo In_Canta”, tenutosi ieri nella splendida cornice di Papigno è stato un vero e proprio tripudio.

Franco Fasano è stato l’ospite che ha dato il via alla kermesse musico-teatrale in programma fino a giovedì 4 settembre.

L’artista di Albenga ha raccontato la sua lunghissima storia personale e musicale, una storia che parte da bambino, quando suo papà, fotografo ufficiale del Festival di Sanremo lo accreditò come giovane apprendista all’età di 10 anni, per poter far vivere lui l’emozione del palco più importante del panorama musicale italiano, trovandosi accanto i personaggi anche internazionali che tra gli anni ’70 e ’80 transitavano per la famosissima costa ligure.

Da quell’epoca, il giovane Fasano, rimasto ‘folgorato’ dall’ambiente musicale, ha iniziato a scrivere canzoni, anche  musicandole, brani scritti col cuore, emozionali, a volte rimasti chiusi in un cassetto, altri invece sono e saranno pietre miliari della musica italiana anche per le generazioni futuri.

Toccante il ricordo di Mia Martini, così come sono state commoventi le esecuzioni di canzoni straordinarie come “Mi Manchi” e “Ti Lascerò”.

Non sono mancati i riferimenti dei brani scritti alla ‘Tigre di Cremona’, Mina, o gli incontri con Toto Cutugno per raggiungere il sogno Billy Joel e tanti altri.

Un vero e proprio album dei ricordi raccontato in un palco incastonato nello splendido borgo antico.

Il concerto è stato aperto dal direttore artistico dell’evento Gianni Neri, che ha illustrato anche il progetto dell’Associazione ‘Il Castello di Papigno’ che al termine della tre giorni della rassegna, premierà l’installazione luminosa a tema musicale, che i residenti hanno realizzato durante i giorni del festival, dimostrando anche tanta collaborazione e spirito creativo, nonché grande senso di appartenenza alla comunità.

La votazione sarà valutata da una commissione artistica, scelta dal direzione della kermesse.

Questa sera la rassegna continuerà con “Il Profeta Scorretto”, omaggio a Giorgio Gaber, con Riccardo Leonelli e Emanuele Cordeschi, mentre domani, 4 settembre, gran finale con Naica e Lorenzo Borseti. E’ ancora troppo presto per fare bilanci, ma dal forte consenso di pubblico e dalla standing ovation riservata ieri a Franco Fasano, non ci resta che sognare l’edizione numero due per l’anno 2026.