AM TG
Cesi: il borgo vive un periodo difficile
This post has already been read 273 times!
Non c’è pace ultimamente per gli abitanti di Cesi. Una lunga serie di problemi rende complicata la vita per i residenti del balcone della conca, specialmente in considerazione del fatto che sono trascorsi tanti giorni senza novità o rassicurazioni, e anzi i problemi sembrano essere anche in aumento.
Facciamo il punto: intanto il borgo è oggetto di numerosi lavori, grazie al fatto che ha beneficiato di un cospicuo finanziamento di fondi PNRR per la sistemazione di varie parti del borgo e della montagna sovrastante. Tali cantieri sono in parte avviati e in parte in corso di avvio e ciò, inevitabilmente, provoca dei temporanei disagi e rallentamenti legati allo svolgersi dei lavori. Il problema si è aggravato alla fine dello scorso ottobre, quando la principale via di accesso al paese per chi proviene da Terni è stata chiusa al transito. Infatti, in via della Lince, e proprio in prossimità dell’ingresso al paese, si era schiantato un enorme masso che ha costretto le autorità a una chiusura prudenziale del tratto.
Ebbene, in tutti questi mesi, la strada non è ancora stata messa in sicurezza, pertanto tutto il traffico da e per Terni è deviato sulla piccola e tortuosa Strada delle Pittura, la cosiddetta “corta” di Cesi, famosa per essere angusta e maltenuta, con buche e sassi sporgenti ai margini stradali che rendono assai disagevole il transito di due mezzi in direzioni opposte. Nelle ultime settimane gli abitanti lamentano una strage di specchietti e pneumatici.
Inoltre, sempre per questa stradina, devono passare i mezzi pubblici, a partire dagli autobus. Sarà un caso, ma proprio negli ultimi mesi sono aumentati i disservizi, con una moltitudine di corse cancellate senza alcun preavviso, oppure mezzi che si muovono con orari e percorsi inusuali, lasciando a piedi una parte dei potenziali utenti.
Ma c’è anche un’ultima novità: la chiusura al traffico di alcune parti del paese dalle 8 alle 17 per consentire dei lavori su delle condutture d’acqua. Insomma, gli abitanti hanno davvero la sensazione di trovarsi in mezzo a una congiuntura tremenda. Ciò che lascia perplessi è soprattutto la lentezza con cui si stia procedendo alla riapertura della strada, la “lunga” per Cesi: sono quattro mesi che è chiusa e non si capisce coma mai non si possa provvedere alla sua messa in sicurezza.
La domanda è una sola: possibile che si debba dare precedenza ai pur importantissimi lavori di consolidamento delle mura medievali, con tanto di elicottero, invece che darsi da fare con la stessa solerzia per riaprire un tratto di strada fondamentale per la vita degli abitanti del borgo?
