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Cronaca

Attentato incendiario all’Università di Narni. Indaga il Pm Raffaele Cantone

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narni

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E’ il procuratore capo Raffele Cantone a indagare sull’attentato incendiato alla sede facoltà di Scienze dell’investigazione di Narni, rivendicato da un gruppo anarchico. Alla Dda di Perugia il fascicolo è già incardinato.

Il procuratore capo, Raffaele Cantone, indaga al momento contro ignoti, in cui, per ora, si procede per danneggiamento seguito da incendio, aggravato dalle finalità terroristiche. L’informativa del lavoro inizialmente svolto dalla procura ternana è arrivata ieri mattina a Perugia e immediatamente sono scattati tutti i necessari accertamenti. A partire dall’analisi, in controluce, di quella rivendicazione, pubblicata lunedì mattina in diversi siti.

E’ stato grazie alla rivendicazione, apparsa sul blog La Nemesi, e poi anche sul sito Rivoluzione anarchica, che lunedì pomeriggio gli inquirenti, all’interno di Palazzo Sacripanti, sede del corso universitario in “Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza” in piazza Galeotto Marzio, hanno individuato quell’ordigno che avrebbe potuto causare danni ingenti. Nella lettera stava scritto che l’ordigno si trovava nella stanza “laboratorio scena del crimine”. Ed effettivamente, sotto un divano, i militari del comando provinciale dei carabinieri di Terni hanno trovato un ordigno composto da una scatola contenente due bottiglie incendiarie con dentro benzina, collegate con alcuni cerini che, solo per un caso, non hanno fatto incendiare tutto nonostante fosse stato innescato.

Gli inquirenti hanno immediatamente acquisito le registrazioni di videosorveglianza del circondario, stante l’assenza di un circuito all’interno dell’Ateneo. L’ipotesi è che i responsabili del gesto siano entrati in azione lunedì, e non domenica, come scrivono nella rivendicazione. Intanto, le lezioni del corso universitario già da martedì sono tornate alla normalità. In occasione poi del vertice che si è tenuto nella Prefettura di Terni, è stata decisa un’intensificazione delle misure di vigilanza e controllo del plesso universitario di piazza Galeotto Marzio, valutando, tra le altre cose, l’istallazione di telecamere interne.

E’ stata infine consigliata al Comune di Narni l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza esterna, nei luoghi sensibili della città, in sinergia con le forze dell’ordine.