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arte / spettacolo

Aurelio de Felice, trent’anni dopo: Terni ricorda un protagonista dell’arte del Novecento

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Il prossimo 14 giugno ricorreranno trent’anni dalla scomparsa di Aurelio de Felice, artista nato a Torre Orsina nel 1915 e considerato una delle voci più significative dell’arte del Novecento. Un anniversario che rappresenta l’occasione per riscoprire il valore di uno scultore, pittore e animatore culturale: nel corso della sua carriera, l’artista ebbe anche un forte respiro internazionale.

Nel 1961 fondò l’Istituto statale d’arte di Terni e, due anni dopo, il Cenacolo di Torre Orsina.

Nel 1991 ricevette un’importante onorificenza dalla Presidenza della Repubblica per i suoi meriti artistici e culturali, mentre nel 1993 la città giapponese di Kobe gli rese omaggio con una sua opera esposta in un parco pubblico.

Oggi, grazie alla donazione delle sue opere, Terni custodisce la sua eredità nel Museo d’arte moderna e contemporanea del CAOS, a lui intitolato.

Il mondo intellettuale ternano invoca attenzione a questa ricorrenza: l’intervento di Francesco Pullia.