arte / spettacolo
Venerdì Santo a Montecchio: la Passione vivente tra fede, storia e tradizione
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Montecchio (Terni) si trasforma tra fiaccole, costumi d’epoca e figuranti, riportando in vita la Via Crucis. Una tradizione secolare, condivisa da tutta la comunità, che unisce fede, storia ed emozione. Un evento da vivere e sentire.
Nella solennità del Venerdì Santo, Montecchio si ferma e si raccoglie in un momento di intensa spiritualità, immergendosi nel mistero del Calvario di Cristo. Venerdì 3 aprile, alle 21.30 in Piazza Garibaldi, il borgo – annoverato tra “I Borghi più belli d’Italia” – si trasforma in uno scenario suggestivo, dove luci soffuse, fiaccole e costumi d’epoca riportano indietro nel tempo fino a oltre duemila anni fa.
La rievocazione della Via Crucis affonda le sue radici nella storia del paese: secondo la tradizione, la prima Processione del Cristo Morto risalirebbe al Trecento, mentre nell’Ottocento si è sviluppata la rappresentazione in costume del Calvario. Ancora oggi è l’intero paese a rendere possibile questa manifestazione. Circa un centinaio di figuranti prende parte alla messa in scena, contribuendo ogni anno a rinnovare scenografie, costumi e accompagnamenti musicali.
Il borgo antico si anima, offrendo ai visitatori uno spettacolo di grande impatto emotivo e ai fedeli un’occasione di riflessione e partecipazione spirituale. Montecchio invita così a fermarsi, ricordando che alcune tradizioni non si tramandano soltanto: si vivono, si sentono, si custodiscono.

