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Serata di emozione al Gazzoli con Visioninmusica con Bungaro e Casarano

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Una sala raccolta, attenta, quasi sospesa nel silenzio prima di ogni nota. Il concerto di Bungaro e Raffaele Casarano con Alessandro Monteduro alle percussioni, andato in scena ieri sera per stagione di Visionimusica, ha regalato al pubblico ternano un viaggio musicale intenso, elegante e profondamente umano.

Ad aprire la serata sono stati i ‘Mezzotono’, ensemble vocale a cappella, noto per il suo stile ironico e raffinato. Con la forza delle voci – tra groove, imitazioni strumentali e arrangiamenti brillanti, il gruppo ha conquistato il pubblico fin dai primi minuti.

Il loro set ha alternato momenti divertenti e passaggi musicalmente sofisticati, dimostrando ancora una volta come la voce possa diventare orchestra completa.

Un’introduzione perfetta a una serata dedicata alla qualità e alla sensibilità musicale.

Poi il palco si è fatto più intimo. Con l’ingresso di Bungaro e del sassofonista Raffaele Casarano, il concerto ha preso la forma di un dialogo musicale delicato e profondo.

La voce di Bungaro –calda, narrativa, capace di sfumature quasi teatrali – si è intrecciata con il sax lirico e avvolgente di Casarano, creando atmosfere che oscillano tra il jazz, canzone d’autore e suggestioni mediterranee.

Il pubblico ha ascoltato in religioso silenzio, lasciandosi guidare dai brani che raccontano storie, emozioni e paesaggi interiori.

Bungaro ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di trasformare ogni canzone in racconto, alternando momenti di intensa interpretazione a brevi confidenze con la platea, in un clima di grande vicinanza.

Casarano, dal canto suo, ha costruito con il sax un contrappunto melodico ricco di sensibilità. Le sue linee musicali non si sono mai limitate all’accompagnamento, ma hanno dialogato costantemente con la voce, ampliando l’orizzonte emotivo dei brani.

Il risultato è stato un concerto fatto di respiri, pause, dinamiche sottili. Una musica che non cerca l’effetto, ma l’ascolto.

Tra i momenti più suggestivi della serata, alcune interpretazioni particolarmente intense in cui la voce di Bungaro si è fatta quasi sussurro, sostenuta dal timbro caldo del sax.

In sala si percepiva chiaramente quella rara condizione in cui artista e pubblico entrano in sintonia.

L’appuntamento si è inserito perfettamente nello spirito di Visioninmusica, rassegna diretta da Silvia Alunni, che da anni porta a Terni artisti capaci di coniugare ricerca, qualità e apertura ai linguaggi contemporanei.

Applausi lunghi e sentiti hanno salutato il finale della serata. Più che un semplice concerto, quello del Gazzoli è stato un incontro tra sensibilità artistiche e un pubblico pronto ad accogliere una musica che parla piano, ma arriva lontano.