Attualità
Evasione fiscale, per la Guardia di Finanza il 40% degli esercizi è irregolare
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La Guardia di Finanza di Perugia, nel corso dei primi mesi del 2025, ha rafforzato i controlli sul territorio, concentrandosi in particolare su evasione fiscale, lavoro nero e irregolarità nei pagamenti.
Sono stati quasi seicento i controlli effettuati sul rispetto dell’obbligo di emissione di scontrini e ricevute fiscali: in oltre il 40% dei casi sono emerse irregolarità, segno che l’evasione resta diffusa e radicata.
Situazione ancor più grave per quanto riguarda il pagamento del canone Rai, un obbligo che appare del tutto ignorato: su 48 verifiche in bar, ristoranti e alberghi, infatti, solo 3 titolari risultavano in regola.
Migliore è il quadro sull’obbligo di accettare pagamenti elettronici: non è stata riscontrata alcuna violazione.
Veniamo alla questione spinosa del contrasto al lavoro sommerso: i finanzieri hanno effettuato 88 ispezioni in tutta la provincia, scoprendo 63 lavoratori irregolari. Quaranta erano totalmente in nero, mentre gli altri risultavano assunti con modalità non conformi. Le sanzioni stimate ammontano complessivamente a circa 700.000 euro.
La Guardia di Finanza ha annunciato che i controlli proseguiranno per tutto il 2025, a tutela delle imprese oneste e del corretto funzionamento del mercato. L’evasione fiscale è una piaga odiosa che affligge e mortifica specialmente i contribuenti onesti: constatare fermezza e acribia da parte delle Fiamme Gialle nel contrastare questi fenomeni restituisce fiducia nelle istituzioni e stimola senso civico e correttezza da parte degli operatori economici.

