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Attualità

25-28 settembre 1965, quando Terni finì sott’acqua

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Sono passati 61 anni, ma per chi c’era quel giorno il ricordo dell’alluvione è ancora nitido.

Dopo giorni di piogge copiose il torrente Serra esondò a Borgo Bovio e la piena invase la città. Alla confluenza col Nera, gli argini cedettero: l’acqua arrivò a Ponte Romano, via Fratelli Rosselli diventò un fiume e l’acqua arrivò fino a piazza Cairoli.

Dai balconi la gente guardava il fiume trascinare con sé tutto quello che incontrava. C’è chi ricorda l’acqua arrivare a sfiorare la terrazza di casa e chi si ritrovò a camminare per strada con i piedi nell’acqua, come successe in via Piave.

Terribile lo scenario a Rocca San Zenone, dove la piena raggiunse anche il cimitero. Uno dei ricordi più impressionanti racconta delle bare trascinate dall’acqua dal cimitero verso il fiume, visibili mentre venivano portate dalla corrente fino al ponte di via Campo Fregoso.

E ci fu anche una vittima: una donna che, secondo le testimonianze raccolte, fu travolta dalla piena mentre stava andando in bicicletta. Nei giorni successivi fu necessario far arrivare l’acqua potabile tramite autobotti.

Il 28 settembre 1965 è una pagina della storia di Terni che rivive nei racconti drammatici di chi quell’acqua la vide arrivare.
Un ricordo da preservare che deve diventare anche un monito per il futuro.